La particolare morfologia del territorio di Lezzeno offre spettacolari visioni con escursioni in barca ove è possibile ammirare, oltre alle varie frazioni abitate a mezza costa, le bianche scogliere e la grotta dei Bulberi famosa per i riflessi d'acqua sulle pareti.
Di origine celto-ligure, facente parte del "castellum" d'Isola, Lezzeno rimane legata alle vicende del territorio della Comacina grazie alla facile via lacuale ed al forzato isolamento dovuto alle alture circostanti. Con gli isolani nel 1044 Lezzeno fu alleata dei Comaschi contro i Gravedonesi. Nella guerra decennale Lezzeno è alleata dei milanesi e nel 1125 subisce il saccheggio dei comaschi. Federico Barbarossa, alleato di Como, nel 1169 pose fine all'egemonia politica del territorio e Lezzeno rimarrà legata all'isola solo come entità religiosa nella Pieve sino al 1780, quando la chiesa dei SS. Quirico e Giuditta si eresse a parrocchia indipendente e nel 1300 si dichiarò di parte Ghibellina. Nel 1820 il sardo Odoardo Bonelli, amico di Silvio Pellico, apre in Lezzeno uno stabilimento come copertura per una fervente attività carbonara.
Monumenti:
Villa Citterio.
Del XVIII-XIX sec., circondata da un bel parco pubblico prospicente il lago, è dal 1998 Casa di Riposo per anziani.
Oratorio di S. Maria.
Di fianco alla Parrocchiale, è stato recentemente restaurato. All'interno si possono ammirare resti di affreschi del XVI sec., pregevoli stucchi del XVII sec. e il paliotto dell'altare in scagliola di buona fattura.
Chiesa di S. Giuseppe.
Località Pescaù, in riva al lago costruita dalla famiglia Bellini alla fine del '600.
Chiesa della SS. Trinità in Località Bagnana
Chiesa della Madonna delle Grazie in Località Calvasino
Chiesa di S. Rocco in Località Villa
Chiesa di S. Antonio in Località Sormazzana
Chiesa della Madonna dei Ceppi in Località Cendraro, in mezzo al verde
Chiesa Parrocchiale dei SS. Quirico e Giuditta Con lo splendido affresco del Presbiterio opera di Giulio Quaglio.