L'incantevole scenario delle Grigne e il dolce clima mediterraneo sono all'origine anche del toponimo "Girante", che secondo alcuni, rimanderebbe al latino "Grignam ante", mentre secondo altri, al celtico "Griant - tir" (terra del Sole). Griante conobbe il suo splendore nel secolo passato, quando l'élite internazionale la scelse come meta di villeggiatura. Ospiti illustri come la Regina Vittoria di Inghilterra, l'Imperatore prussiano Guglielmo II, l'Arciduca Nicola di Russia, il Duca di Windsorf e il Cardinale Achille Ratti, futuro Papa Pio XI. In omaggio alla numerosa comunità inglese venne costruita a fine ottocento, l'attuale chiesa Anglicana in stile neogotico visibile lungo la strada Regina vicino alla frazione di Cadenabbia. Fra le ville, un cenno particolare merita Villa La Collina, confinante con il parco di Villa Carlotta.
Seppure di dubbia datazione, Griante dovrebbe essere stata fondata dai Celti circa 500 anni prima di Cristo, chiamandola "Griant - Tir", Terra del Sole. Di sicuro in epoca romana doveva già esistere un insediamento abitativo di una certa importanza se nel 383 d.C. il Vescovo di Como affidò la comunità di Griante alle reliquie dei martiri Nabore e Felice che aveva ricevuto da St. Ambrogio. Reperti archeologici romani, quali monete auree e suppellettili, vennero rinvenuti in varie zone del paese. Tra la fine del 1400 e durante tutto il 1500, Griante fu al centro di scorribande, ruberie, incendi e devastazioni da parte dei soldati di ventura, dei Grigioni, dei Lanzichenecchi, dei Luterani che combattevano nelle lunghe e sanguinose guerre di religione e di potere tra Spagnoli e Francesi in territorio lombardo. Cadenabbia è la frazione a lago del Comune di Griante; l'origine del suo nome è legato a differenti tradizioni etimologiche, una delle quali vuole che derivi dalla contrazione e storpiamento di "Cà dei Nauli", ovvero, Casa dei barcaioli. Per lungo tempo Cadenabbia fu uno dei luoghi preferiti dagli Inglesi che qui si stabilirono formando una comunità tanto importante da edificare, nel 1891, una chiesa Anglicana, la prima in Italia.
Monumenti:
Villa la Collina
Fu edificata nel 1899 sul luogo dove sorgeva una torre medioevale. Dal 1959 divenne la residenza estiva del I Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca. Qui vennero i capi di molti Stati e in questa villa prese corpo l'idea dell'Unione Europea. Oggi la villa è sede di una Fondazione che porta il nome del grande statista tedesco Adenauer.
Santuario di S. Martino
Composto da tre parti ben distinte e costruite in epoche visibilmente diverse e facilmente riconoscibili, le cui parti più antiche risalgono all'era romana. Si ritiene infatti, che i Romani vi avessero costruito un avanposto militare con torretta d'avvistamento. Reperti archeologici e monete auree dell'epoca vennero ritrovati nelle parti più antiche dell'edificio. In epoca successiva, i primitivi blocchi vennero riuniti a formare il nucleo arcaico della chiesa.
Chiesa parrocchiale dei Santi Felice e Nabore
L'esistenza di un oratorio primitivo si riscontra nei registri parrocchiali del 1692, quando vennero effettuati gli scavi nella navata centrale della chiesa e, nella parte sud, vennero scoperte le antiche fondazioni eseguite secondo i caratteri dell'arte muraria classica romana. Fra le opere che si possono ammirare vi sono due quadri settecenteschi.
La Chiesa Anglicana
una delle molte chiese continentali sotto la giurisdizione della diocesi di Gibilterra. Di stile pseudo-gotico, venne edificata su progetto dell'arch. G. Brentano nel 1891. Il mosaico venne aggiunto nel 1927. Le vetrate istoriate andarono distrutte durante il bombardamento di Griante alla fine del II conflitto mondiale.