Bregnano sorge nella bassa comasca, sulla direttrice Milano - Como, più vicina a quest'ultima, della cui provincia infatti appartiene. Il territorio comunale si estende per 622 ettari, tra quelli di Lomazzo, Rovellasca e Cermenate. L'inserimento non ha una struttura compatta, ma è composto da tre nuclei: S. Michele, S. Giorgio e Puginate. Il nome Bregnano compare per la prima volta nei documenti a noi giunti con il nome di "Berugnano". I primi abitanti di questa zona furono i Galli, mentre tra il I secolo a. C. e il I secolo d.C. si insediarono i romani. Successivamente con le invasioni del 586, per due secoli, il territorio venne occupato dai Longobardi. Con l'invasione di Carlo Magno dell'Italia settentrionale, Bregnano diventò feudo degli Arcivescovi milanesi. Intorno al IX secolo, dopo una serie di guerre fratricide, si distinse Alberto Carcano, capostipite di un illustre famiglia i cui membri si fecero onore in vari campi. Dopo le lotte tra comaschi e milanesi, Bregnano passò sotto il dominio dei Visconti; in questo periodo esistevano molte chiese e per molti anni si discusse di abolire alcune di esse, fino a che, nel 1860, un decreto vescovile, confermò la parrocchia di S. Giorgio, la costituzione della parrocchia dei SS. Ippolito e Cassiano, nonché quella di S. Michele.